Siebeneich 2011

"Questo Merlot, che cresce al meglio nelle zone calde esposte a sud dove il terreno è argilloso, è un vino rosso corposo e colpisce in particolar modo con la sua finezza."
Rudi Kofler

Vino

  • Denominazione DOC: Alto Adige
  • Varietà: 100% Merlot
  • Storia della varietà: prima annata 1989
  • Annata: 2011
  • Bottiglie prodotte: 13.800
  • Resa: 56 hl/ha
  • Linea di qualità: Le selezioni

Vinificazione

  • Descrizione:

    Vendemmia e selezione delle uve manuali. Diraspatura dei grappoli e successiva fermentazione lenta a temperatura controllata e movimentazione delicata del mosto in cisterne d’acciaio inox. Fermentazione malolattica e affinamento per 12 mesi, in parte in botti di legno grandi (70%) e in parte in barrique (30%). Per l’affinamento in barrique si utilizzano per un terzo botti nuove. Assemblaggio tre mesi prima di imbottigliare.

Zona di produzione

  • Stato: Alto Adige DOC
  • Zona di provenienza: Alto Adige
  • Altitudine: 250 - 900 m s. l. m.
  • Pendenza: 5 - 70 %
  • Orientazione: Sud - Sudovest

Carattere del vino

  • Colore: rosso rubino scintillante e saturo
  • Profumo: Alle note fruttate di prugna secca e mirtillo rosso si aggiungono aromi di erbe come la menta e l’eucalipto, arricchite da una velatura di pepe nero. Nel complesso, quindi, un bouquet assai variegato.
  • Sapore: Grazie alla sua struttura tannica stabile e agli aromi fruttati pronunciati, questo Merlot al palato si presenta ottimamente sviluppato, con una struttura complessa e un retrogusto persistente.

Abbinamenti semplici

Si sposa bene con la spalla di capretto all’olio d’oliva ed erbe brasate su asparagi e verdure selvatiche, tagliata di manzo su letto di rucola, minestrone con lepre, stinco d’agnello con polenta di spinaci. È anche interessante berlo con le melanzane alla parmigiana.

  • Annata

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    • Le condizioni climatiche del 2011 ci hanno costretto ad affrontare sfide impegnative. Infatti, nelle annate con condizioni meteorologiche tanto estreme, è di fondamentale importanza saper individuare il momento giusto per la vendemmia e questo momento varia da vigneto a vigneto.
      A un parile eccezionalmente caldo e secco, e un maggio piuttosto estivo, è seguito un giugno con temperature nella media e molta pioggia. Una primavera mite, che ha fatto spuntare i germogli una settimana prima del solito.
      "Anche grazie al clima autunnale ideale, tutto sommato l'annata è stata tra buona e molto buona", spiega l'enologo Rudi Kofler.

  • Terreno

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    • Pur essendo una delle più piccole fra le zone vinicole italiane, l’Alto Adige, grazie alla sua collocazione geografica adagiata lungo la cerniera fra la catena alpina e il Mediterraneo, è una delle più variegate. Il paesaggio vitivinicolo di oggi è frutto d’innumerevoli generazioni di vignaioli che hanno plasmato il territorio, coltivando la vite nelle zone climatiche più disparate, dai 200 ai 1.000 metri di quota. I vini che ne scaturiscono spiccano per il loro carattere, autentico e unico, con una chiara prevalenza dei bianchi: il 60 percento della superficie vitata, infatti, è coltivata a uve bianche, il 40 percento a uve rosse.
      Tra i vini bianchi si producono soprattutto Pinot bianco, Chardonnay e Sauvignon Blanc, che insieme al Pinot grigio e al Traminer aromatico fanno dell’Alto Adige una delle zone italiane più vocate alla produzione di vini bianchi. I vini rossi, invece, spaziano dai vitigni autoctoni – il Lagrein e la Schiava – ai classici rossi internazionali come il Pinot nero, il Merlot e il Cabernet. Ma oltre alla varietà, l’Alto Adige vanta un livello invidiabile di qualità: il 98 percento di vini prodotti è classificato DOC, e in rapporto al territorio si registra un numero assai elevato di vini blasonati e d’eccellenza.

  • Clima

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    • Le guglie svettanti delle Alpi proteggono l’Alto Adige dalle correnti atlantiche più fredde provenienti da Nord, mentre verso Sud il territorio si apre agli influssi mediterranei. Queste caratteristiche orografiche fanno sì che l’escursione termica fra il giorno e la notte sia molto marcata, favorendo una maturazione elegante delle uve.

      Anche sul versante meridionale, diverse catene montuose, come il gruppo dell’Adamello, svolgono una funzione di schermo climatico, ed è per questo che le precipitazioni annuali sono solo un terzo di quelle registrate nelle Prealpi meridionali, mentre l’irraggiamento solare è più elevato. Queste peculiarità climatiche sono molto simili ad altre zone vinicole europee, come il Vallese in Svizzera. 

      In ciascuno dei trecento giorni di sole dell’anno, quando i primi raggi spuntano dietro le montagne a Est di Terlano, il sole è già alto all’orizzonte, poiché tutti i nostri vigneti sono orientati verso Sud e Sudovest. La bassa densità dell’atmosfera fa sì che l’irraggiamento solare diretto sia più intenso, mentre l’irraggiamento diffuso è minore, e questo fattore accentua le differenze fra i pendii soleggiati e quelli in ombra.

      Il microclima di Terlano
      Clima continentale (Cfa secondo la classificazione di Köppen-Geiger)

      Ore di sole: ø 2135/anno
      Temperatura massima: 38,2 °C
      Temperatura media: 12,9 °C
      Temperatura minima: -10,7°C
      Precipitazioni: ø 558 mm/anno
      Irraggiamento globale medio: 150,1 W/m²
      Venti:
      - Föhn da Nord: vento catabatico fresco e asciutto
      - Ora del Garda: vento di valle da Sud, aria risucchiata nella valli alpine dalla Pianura Padana

Siebeneich

Premi

  • Robert Parker's Wine Advocate 2014: 90 punti

Dati tecnici

  • Gradazione alcolica: 14,0 % vol
  • Zucchero residuo: 2,9 g/l
  • Acidità: 5,1 g/l

Invecchiamento

  • Modalità di conservazione: Conservare in un luogo fresco dotato di temperatura costante e alta umidità, ben ventilato ed esposto il meno possibile alla luce.
  • Temperatura della cantina: 10 - 15 °C
  • Maturità minima: 4 anni
  • Temperatura di servizio: 16 - 18 °C

Bicchiere consigliato

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