Lagrein 2012

"Il Lagrein è indubbiamente uno dei vitigni di punta dell’Alto Adige, e sta riscuotendo molto interesse soprattutto grazie al suo gusto fruttato, arricchito dalle note aromatiche e dai suoi morbidi tannini. Questo vitigno autoctono trae origine dalla conca di Bolzano, ma da diversi decenni è coltivato e vinificato anche a Terlano."
Rudi Kofler

Vino

  • Denominazione DOC: Alto Adige
  • Varietà: 100% Lagrein
  • Storia della varietà:
  • Annata: 2012
  • Bottiglie prodotte: 80.000
  • Resa: 63 hl/ha
  • Linea di qualità: I classici

Vinificazione

  • Descrizione:

    Vendemmia e selezione delle uve manuali. Diraspatura degli acini e successiva fermentazione lenta a temperatura controllata, e movimentazione delicata del mosto in cisterne d’acciaio inox. Fermentazione malolattica e affinamento per 7-10 mesi in botti di legno grandi.

Zona di produzione

  • Stato: Alto Adige DOC
  • Zona di provenienza: Alto Adige
  • Altitudine: 250 - 900 m s. l. m.
  • Pendenza: 5 - 70 %
  • Orientazione: Sud - Sudovest

Carattere del vino

  • Colore: rosso granato scuro
  • Profumo: Nel bouquet predominano le note fruttate intense di ossicocco (mortella di palude) e marasca, arricchite da un profumo floreale di lillà e alloro cotto. Si avvertono anche sentori di pietra focaia e un tono delicato di cioccolato.
  • Sapore: Molto vinoso e armonico al palato, con una tessitura delicata e un tannino raffinato che danno al Lagrein una pienezza assai accattivante, facendone un vino molto pieno e vellutato al palato.

Abbinamenti semplici

Si abbina agli involtini di manzo con purè di patate, o alla coscia di cervo brasata con cavolo blu, ai formaggi stagionati e al parmigiano maturo.

  • Annata

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    • Dopo una lunga stagione calda e piovosa, a Terlano nell’estate scorsa la vendemmia è iniziata già il 23 agosto, quando abbiamo incantinato le prime uve Sauvignon. Nonostante le condizioni climatiche alterne, la vendemmia si è conclusa bene. “Abbiamo raccolto uve molto sane e di ottima qualità – ricorda Rudi Kofler, enologo della Cantina Terlano - con un grado zuccherino elevato e un’acidità che ha superato le nostre migliori aspettative”. L’unico neo è stata la resa, che nel 2012 è stata inferiore alla media degli ultimi anni. La lunga siccità dell’inverno, la germogliatura non omogenea e le scarse precipitazioni registrate in primavera, hanno prodotto acini piuttosto piccoli, e quindi una resa più bassa delle annate precedenti. Ma proprio per questo ci aspettiamo vini bianchi più fruttati e con un’acidità più viva, e dei rossi più complessi ed eleganti.

  • Terreno

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    • Pur essendo una delle più piccole fra le zone vinicole italiane, l’Alto Adige, grazie alla sua collocazione geografica adagiata lungo la cerniera fra la catena alpina e il Mediterraneo, è una delle più variegate. Il paesaggio vitivinicolo di oggi è frutto d’innumerevoli generazioni di vignaioli che hanno plasmato il territorio, coltivando la vite nelle zone climatiche più disparate, dai 200 ai 1.000 metri di quota. I vini che ne scaturiscono spiccano per il loro carattere, autentico e unico, con una chiara prevalenza dei bianchi: il 60 percento della superficie vitata, infatti, è coltivata a uve bianche, il 40 percento a uve rosse.
      Tra i vini bianchi si producono soprattutto Pinot bianco, Chardonnay e Sauvignon Blanc, che insieme al Pinot grigio e al Traminer aromatico fanno dell’Alto Adige una delle zone italiane più vocate alla produzione di vini bianchi. I vini rossi, invece, spaziano dai vitigni autoctoni – il Lagrein e la Schiava – ai classici rossi internazionali come il Pinot nero, il Merlot e il Cabernet. Ma oltre alla varietà, l’Alto Adige vanta un livello invidiabile di qualità: il 98 percento di vini prodotti è classificato DOC, e in rapporto al territorio si registra un numero assai elevato di vini blasonati e d’eccellenza.

  • Clima

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    • Le guglie svettanti delle Alpi proteggono l’Alto Adige dalle correnti atlantiche più fredde provenienti da Nord, mentre verso Sud il territorio si apre agli influssi mediterranei. Queste caratteristiche orografiche fanno sì che l’escursione termica fra il giorno e la notte sia molto marcata, favorendo una maturazione elegante delle uve.

      Anche sul versante meridionale, diverse catene montuose, come il gruppo dell’Adamello, svolgono una funzione di schermo climatico, ed è per questo che le precipitazioni annuali sono solo un terzo di quelle registrate nelle Prealpi meridionali, mentre l’irraggiamento solare è più elevato. Queste peculiarità climatiche sono molto simili ad altre zone vinicole europee, come il Vallese in Svizzera. 

      In ciascuno dei trecento giorni di sole dell’anno, quando i primi raggi spuntano dietro le montagne a Est di Terlano, il sole è già alto all’orizzonte, poiché tutti i nostri vigneti sono orientati verso Sud e Sudovest. La bassa densità dell’atmosfera fa sì che l’irraggiamento solare diretto sia più intenso, mentre l’irraggiamento diffuso è minore, e questo fattore accentua le differenze fra i pendii soleggiati e quelli in ombra.

      Il microclima di Terlano
      Clima continentale (Cfa secondo la classificazione di Köppen-Geiger)

      Ore di sole: ø 2135/anno
      Temperatura massima: 38,2 °C
      Temperatura media: 12,9 °C
      Temperatura minima: -10,7°C
      Precipitazioni: ø 558 mm/anno
      Irraggiamento globale medio: 150,1 W/m²
      Venti:
      - Föhn da Nord: vento catabatico fresco e asciutto
      - Ora del Garda: vento di valle da Sud, aria risucchiata nella valli alpine dalla Pianura Padana

Lagrein

Premi

  • ViniBuoni d'Italia 2014: Tre stelle

Dati tecnici

  • Gradazione alcolica: 13,0 % vol
  • Zucchero residuo: 2,9 g/l
  • Acidità: 4,9 g/l

Invecchiamento

  • Modalità di conservazione: Conservare in un luogo fresco dotato di temperatura costante e alta umidità, ben ventilato ed esposto il meno possibile alla luce.
  • Temperatura della cantina: 10 - 15 °C
  • Maturità minima: 1 anni
  • Temperatura di servizio: 14 - 16 °C

Bicchiere consigliato

Bicchiere Bordeaux

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